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Spezzatino di Manzo con Verdure

Se frequentate il mio blog avrete capito che non sono un amante della carne (ma non sono vegetariana): non mi piace mangiarla spesso e non mi da soddisfazione cucinarla, alle volte non mi cimento neanche nel prepararla lasciando questo compito ad altri. Tuttavia G. mi chiede di preparagli qualcosa (lui è un carnivoro nato) e non posso tirarmi indietro dopo che lo costringo per settimane intere a mangiare verdure in tutte le salse e cotture e questa volta è il turno dello spezzatino di manzo con verdure.

Cosi arrivati al reparto macelleria scegliamo insieme cosa e come cucinarla per poter acquistare tutti gli ingredienti necessari e non trovarmi poi a casa a non avere questo o quello. In autunno/inverno senza dubbio le cotture preferite sono quelle lunghe e pucciose, che ti riscaldano il pancino quanto torni a casa da lavoro; così non deve mancare il pentolone di bordo sul fuoco (sono diventata bravissima a farlo prima o poi vi spiego come e vi do la mia ricetta!) e ogni tanto comprare anche il tegame con lo spezzatino di manzo con verdure o qualche altro esperimento come avete potuto notare qui.

Nonostante non ami la carne dello spezzatino di manzo con verdure mi piace l’intingolo da bagnarci il pane, le verdure e il sapore che prendono una volta che tutti gli ingredienti sono mescolati insieme; dunque per questo spezzatino di manzo con verdure ho scelto di usare  tantissime verdure fresche e surgelate (un pò quello che mi ritrovo tra frigo e dispensa) piselli, carote e le immancabili patate; troppa roba?? Il risultato mi è piaciuto un sacco e cosi ho deciso di postarvi come ho fatto.

E voi come lo preparate lo spezzatino di manzo con verdure? Avete qualche trucco particolare? Cosa ci mettete insieme: polenta, pane o riso??

spezzatino di manzo con verdure

Ingredienti per 4 persone

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Il Menù di Natale L’Italia nel Piatto

Con le mie 20 amiche dell’Italia nel piatto quest’anno vogliamo farvi un regalo per ringraziarvi di questi 12 mesi trascorsi con noi alla scoperta delle ricette regionali e dei suoi ingredienti: Il Menù di Natale L’Italia nel Piatto.  Un regalo tutto mangereccio da preparare con le ricette regionali della nostra Italia in questi giorni di festa. Per suggerirvi idee e qualche spunto per la tavola di Natale (ma anche per quella di capodanno a voi la scelta).

Abbiamo creato un pdf che potete scaricare cliccando Menù delle Feste L’Italia nel Piatto dove troverete 20 ricette per creare un pranzo o una cena da veri Re toccando in lungo e in largo gli angoli della nostra Italia.

Non perdetevi questa occasione per scoprire cosa si mangia sulle tavole Italiane nei giorni di festa

Il Menù di Natale L’Italia nel Piatto

Il Menù di Natale L'Italia nel Piatto

e’ un ricco  mix di piatti tradizionali dall’antipasto al dolce, con ricette per tutti, alcune molto semplice altre elaborate, ma tutte fatte con amore per addolcire il palato delle persone che amiamo.

Io rappresento la mia amata regione e vi ho proposto un piatto speciale che si prepara tutt’oggi nelle case della mia città.


Il Menù di Natale L'Italia nel Piatto - Regione Sicilia

Pasta con Cavolfiore alla Napoletana

Grazie all’Italia nel piatto ho scoperto tantissime nuove ricette una più bella dell’altra e ho voluto riproporne qualcuna in casa. Ho iniziato con la trippa alla milanese di Chiara e ora voglio presentarvi la Pasta con cavolfiore alla Napoletana di Natalia anche questa ricetta è stata un successione tanto che G. ha fatto il bis confermandomi più volte che gli è piaciuta tanto e di rifarla al più presto!

Un piatto semplicissimo, ma buonissimo perfetto per le giornate invernali: una pasta ricca di sapore dalla consistenza cremosa ma che scalda come una zuppa. Inoltre prepararla è semplicissimo e gli ingredienti di cui abbiamo bisogno sono veramente pochi; ricordiamoci che l’italia nel piatto promuove le ricette regionali di tutti i giorni, quindi cucina semplice e fatta di ingredienti buoni del territorio.

Io sono una grande fan della pasta con cavolfiore qui ne trovate tantissime versioni, e non solo di pasta ma anche secondi e contorni. Come è buona parte della cucina povera si usano gli ingredienti che si hanno in casa quindi non dimenticatevi di tenere da parte le scorze di parmigiano o di pecorino, da tagliuzzare all’occorrenza. Io le uso spesso nelle zuppe e nei minestroni; donano un sapore intenso e una cremosità che fa gola a tutti.

Pasta con Cavolfiore alla Napoletana

Ingredienti per 4 persone

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Cassata siciliana al forno

Cassata siciliana al Forno

Il calendario segna 2 DICEMBRE! quando si parla di dicembre tutti o quasi tutti pensano al Natale: anche se non sono una fanatica del periodo natalizio da quando vivo al Nord mi manca trascorrere il Natale sulla mia isola: mangiando le prelibatezze tipiche come la cassata siciliana al forno, assaporando le lunghe ore a tavola con la famiglia, gli amici e le chiacchiere.

Per noi siculi (ma come credo per tutti gli italiani) lo stare a tavola è convivialità non importanza se nel piatto ci siano dei semplici “spaghetti, aglio, olio e peperoncino” preparati in 5 minuti o un cenone da grande chef a 11 portate e quintali di argenteria, l’importante è lo stare insieme senza la frenesia del lavoro, degli impegni, dell’orologio che rintocca le ore (se per una volta non mi togli il piatto da sotto al naso quando sto ancora masticando l’ultimo boccone ne sarei felice!)

Lo stesso vale per i doni… ed ecco al tema di dicembre dell’Italia nel piatto:

“NATALE, doni di Gusto!”

spesso ci ostiniamo a dover spendere fior di quattrini comprando cose inutili, fuori luogo, non adatte alla persona che le riceve (si perché alle volte presi dalla foga degli acquisti neanche pensiamo a chi scarterà quel pacco e se realmente è adatto a lui/lei… Io ne sono la prova vivente negli ultimi 4 anni… ho ricevuto più cose a cui non ho ancora tolto l’etichetta di quelle che ho realmente usato per non parlare dei regali cambiati, si lo so non è bello ma provate voi ad avere in giro per casa cose inutili e di gusto completamente opposto al vostro).

Io sono più per la teoria “i gesti parlano meglio dei soldi” e preparare in casa i doni da regalare dà grande soddisfazione: sia a chi li fa che a chi li riceve, non altro per l’impegno messo nel farlo e l’amore che genera.  Panettoni, torroni, biscotti e casette di marzapane, ognuno di noi ha tanto da offrire semplicemente preparando dei piccoli doni con le proprie mani.

Oggi voglio insegnarvi a preparare un dolce tipico siciliano:

la cassata siciliana al forno

Sebbene vi sia una frolla non chiamatela crostata, perché la lavorazione e più lunga e complessa che ci ripaga con il  suo sapore intenso e dal cuore morbido di ricotta e cioccolato, aromatizzata con zucchero a velo e cannella. Solitamente la cassata è un dolce pasquale ma ormai da tempo questa cosa è andata scemando e spesso le ho confezionate e preparate per Natale, insieme a biscotti e altre delizie.

In Sicilia, sul web e sui libri di cucina siciliana, esistono tantissime versioni di questo dolce ma vi posso assicurare che per essere una vera cassata siciliana al forno  deve avere all’interno un delizioso strato di pan di spagna, che non sempre si trova, cioccolato, cannella e gli immancabili canditi siciliani (io forse ho abbondato con il cioccolato fondente oltre il peso indicato ma ai peccati di gola non si può mica resistere!)

Con la buonissima frolla dello chef Stefano Laghi ho scelto di preparare i biscottini a forma di cuore che potete vedere nelle foto, perfetti anche essi da regalare o da gustare accoccolati a leggere con una buona tazza di the/ tisana durante un pomeriggio di relax natalizio.

Volete conoscere cosa si regala per Natale nelle regioni delle mie 20 amiche? Andate alla fine del post per scoprirlo.

cassata siciliana al forno

Ingredienti per una  cassata siciliana al forno  (tortiera da 24 cm)
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Noodles di Riso con Verdure Velocissimi

Alle volte mi rendo conto di che ora è solo dal brontolio del mio pancino innervosito, si come i bambini, o dalle campane della chiesa dietro casa, costringendomi a tornare alla realtà; mi accorgo che mancano pochi minuti alle 12.00 e quindi pochi minuti al rientro a casa di G. affamato come sempre. E sebbene l’ora io non ho ancora messo nulla sul fuoco… Benchè io sia una foodblogger, ma succede più spesso di quanto crediate tuttavia vengono in mio soccorso i noodles di riso con verdure.

Ma ci sono tante ricette che si possono preparare, in 20 minuti: si possono fare sughi poco elaborati e cuocere comunque della pasta di qualità ma non sempre si ha voglia di mangiare qualcosa del genere. Cosi una volta aperta la dispensa i miei occhi sono caduti sulle svariate confezioni di noodles (4 tipi diversi) che ho acquistato qualche mese (qui altre ricette) fa ed ecco che la lampadina si è accesa da sola inoltre ad essi si sono aggiunte le numerose spezie del mio cassetto.

Le cotture asiatiche sono molto rapide e sopratutto saporite perfette per mettere qualcosa di buono in tavola in pochi minuti. A patto che abbiate una grattugia a fori larghi o una discreta praticità con i coltelli per affettare le verdure.

Per questa ricetta ho usato quello che avevo in casa, aggiunto un po’ di spezie che non mancano mai e affogato il tutto nella salsa di soja (come piace a G.), per un risultato goloso e velocissimo.

Questo piatto cosi cucinato è buonissimo e di conseguenza gluten free e vegano, ma nessuno vi vieta di sostituire i noodles con quelli di frumento o con i soba  o ancora aggiungere delle striscioline di frittatina di uova o delle uova strapazzate o ancora dei bocconcini di pollo o di manzo. Come potete vedere la cucina asiatica, da libero sfogo alla nostra creatività, mescolando insieme ingredienti che apparentemente in altre occasioni non vi verrebbe in mente di mangiare insieme.

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Sarde a Beccafico alla Palermitana

Se mi seguite sulle instagram stories avrete visto che ho passato un intera mattina a pulire pesce: Alici e Sarde, si lo so li potrei comprare già eviscerati e aperti a libro ma per me non è la stessa cosa; a differenza delle altre persone a me piace sentire l’odore del pesce sulle mani, toccarlo e coccolarlo. Il pesce è un dono prezioso e spesso lo maltrattiamo, me compresa, con cotture sbagliate e intingoli dimenticandoci il suo vero sapore. Per questo ho scelto di preparare un piatto tipico della mia terra le sarde a beccafico.

Alici e Sarde sono tra i miei pesci preferiti, semplici, poveri, ma cosi ricchi di gusto e di sapore di mare; nella mia cucina non verranno mai chiamati poveri, ricordo ancora tanti anni fa’ un convegno dedicato al pesce azzurro intitolato il pesce negletto; durante quell’evento accademico c’erano coniugate le mie due grandi passioni: il mare e la cucina, ho imparato tantissime cose di cui ancora oggi faccio tesoro e ho mangiato per la prima volta le Sarde a Beccafico.

Sono parecchi anni che vivo al nord ma le mie tradizioni sono ancora ben radicate in me, oltrepassando la porta di casa mia il profumo che si respira è prettamente siciliano (con qualche accenno di Sardegna): negli arredi, nei profumi e nella ingredienti in dispensa, fari e conchiglie che adornano le pareti e le mensole della casa, come fare un tuffo in una casa al mare a 80 km da esso.

Mi sono accorta però che su queste pagine mancava una ricetta top in Sicilia le sarde a beccafico, un secondo piatto di pesce ricco e saporito (ho fatto varianti diverse di questa ricetta ma mai quella vera con tutti gli ingredienti come la tradizione vuole ed eccomi a porre rimedio). Grazie a questo raro incontro avuto per caso con le sarde al banco del pesce (qui si trovano raramente) vi posso lasciare la ricetta di pesce più conosciuta della tradizione isolana e una tra le più amate dai palermitani, se gli ingredienti non vi sono nuovi e vi ricordano qualcosa andate a leggere questi e vedrete come la cucina siciliana ha un grande filo conduttore.

Sarde a Beccafico

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Spaghetti con Porro e Zucchine

Spaghetti con porro e zucchine in tavola!

Eccomi di ritorno dopo qualche giorno di lontananza dalle pagine del blog, ho messo da parte padelle, mestoli e macchina fotografica in favore della carta vetrata e pennelli. Si avete capito bene, tra i piccoli e tanti hobby c’è anche quello del fai da te: rimettere in sesto piccoli e vecchi mobili per dargli nuova vita e nuovo uso: una cassa panca per conservare le coperte, piccole cassette della frutta trasformate in vassoi e altra chicaglieria che non sto qui ad elencarvi. Grazie a G. ho un nuovo piano da lavoro dove spignattare e impastare ma trovare il top perfetto è stata un impresa non semplice, cosi con tanta passione lo abbiamo creato insieme e ora dopo una settimana siamo in dirittura d’arrivo. Magari quando lo organizzerò vi farò anche vedere com’è venuto il tutto e sono sempre ben accetti consigli e suggerimenti.

Intanto però tra una scartavetrata e una pennellata qualcosa in tavola dovevo anche metterla ed eccomi a proporvi un piattino semplicissimo ma buono buono un mix di sapori invernali ed estivi (si lo so anche se non è più stagione io ancora qualche zucchina la compro al super o dal verduraio) il resto l’ha fatto una buona pasta di grano duro e una punta di spezie che ne esalta il sapore: gli spaghetti con porro e zucchine.

Inoltre questo è un piatto nato vegano, ma se volete renderlo perfetto per gli onnivori basta aggiungere un pezzetto di salsiccia di maiale per esaltarne il sapore e renderlo ancora più speciale e indimenticabile per gli amici.

spaghetti con porro e zucchine

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La Büseca ovvero la Trippa alla Milanese con i Fagioli

Quando vivevo in Sicilia non avrei mai pensato di cimentarmi in una preparazione del genere, lo confesso io non ho mai mangiato la trippa e non l’ho neanche mai cucinata, ma a tutto c’è rimedio. Mentre giravo per le corsie del supermercato in cerca di qualcosa da mettere a tavola per cena (circa 30 minuti di tempo per prepararla e con pochissime idee in testa) ho pensato di acquistare quella giù pronta per G. ma quando l’ho guardata nella sua mono porzione con il nome Trippa alla Milanese mi ha dato tanto l’impressione delle vaschette che servono negli ospedali con la plastica termosaldata e ho avuto un attimo di remora, poi il mio occhio è caduto appena pochi cm più in la dove c’era invece la vaschetta della macelleria di trippa affettata e pronta da cuocere (era appena stata confezionata) e cosi senza pensarci l’ho infilata nel carrello.

G. la adora e dato che qui in Lombardia è finalmente arrivato l’autunno mi sono detta facciamo questo esperimento e prepariamo uno dei suoi piatti preferiti e io mi faccio delle belle scorpacciate di zucca che viceversa lui non mangia.

Eccomi a cimentarmi nella preparazione di questo piatto tipico lombardo:

la Büseca o Trippa alla Milanese

c’è chi la definisce primo piatto, chi secondo io direi più che altro che è un piatto unito e sostanzioso da accompagnare con del buon pane per fare la scarpetta. Al suo interno ci sono verdure, legumi, brodo di carne e lei la regina: la trippa. La ricetta l’ho presa dalla mia amica Chiara di “Kucina di Kiara“, era uno dei piatti per l’uscita di febbraio 2015 dell’Italia nel piatto, il nostro gruppo di cucina regionale a tema se vi interessa scoprire ogni mese le ricette delle 20 regioni italiane iscrivetevi alla nostra pagina fb, prima del mio arrivo nel progetto.

A differenza di quanto pensavo cucinare La Büseca o la Trippa alla Milanese con i Fagioli è semplicissimo, niente di più di uno spezzatino di manzo. E’ però una di quelle preparazioni che deve cuocere a fuoco dolce per parecchie ore, uno di quei piatti che una volta veniva preparato sulle cucine economiche a legna per intere giornate, oggi abbiamo altri mezzi come le Slow Cooker- Pentola elettrica a cottura lenta. Ma ammetto che avendo abbastanza tempo da trascorrere in casa utilizzo spezzo il  Tegame in ghisa per questo genere di preparazione mi danno la sensazione di focolare.

Ho fatto solo una piccola modifica voluta da G. cioè aggiungere a metà cottura circa le croste di parmigiano a pezzettini che lui ritiene essere fondamentali per il sapore finale del piatto (non so se sia legata all’infanzia o alla tradizione lombarda o a quella sarda).

Se siete degli estimatori di trippa non mi resta che invitarvi a provare questa ricetta della trazione e magari scrivetemi anche come la preparate voi la trippa in casa o nella vostra regione.

La Büseca ovvero la Trippa alla Milanese con i Fagioli

Ingredienti per 5 persone

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