Archivio mensile:ottobre 2017

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Cous Cous con Verdure al Ras el Hanout

Per ognuno di noi ha un confort food, cioè un cibo consolatore, quel cibo che vorresti mangiare quando sei felice o quello che vorresti mangiare quando sei triste e via discorrendo. Non è il cibo preferito ma quello confortevole, che ti da calore e sicurezza in momenti diversi della vita.

Uno dei miei confort food è il cous cous (qui trovate qualche ricetta), da anni vi sono legatissima, ho imparato a preparare il cous cous con le mie mani cuocendolo a vapore tanti anni fa e da alloro ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, tanto che quando posso lo presento in tavola (qui al nord meno, non lo mangia nessuno quindi se qualcuno volesse invitarsi a casa mia io mi metto volentieri ai fornelli!). Nonostante io ami le lunghe ore di preparazione, i rituali e i gesti che si nascondono dietro un piatto del genere, ho dovuto cedere alla praticità e tengo sempre a casa un po di quello precotto che ha tutto un altro sapore ma che è comodissimo per quando: si hanno i minuti contati, si ha voglia di qualcosa di speciale, un lunch box o il ripieno di qualche verdura, se cucinate in campeggio spesso vi salva la vita e per tante altre occasioni che se sto ad elencarvi facciamo notte.

Con l’arrivo dei primi freddi e dei primi nebbioni in oltre Po, inizio ad avere nostalgia della mia isola, del mio sole e del mio autunno al mare (si perché l’estate in Sicilia continua fino a dicembre sopratutto se sei un amante delle immersioni e della barca a vela / da pesca). Cosi ho messo sul fuoco una zuppa speziata di verdure al Ras el Hanout giallo (se  no sapete cos’è potete scoprirlo qui) completamente vegana per accompagnare il mio cous cous, prendendo spunto dalle ricette marocchine per il sapiente uso delle spezie .

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Ingredienti per 4 persone

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Melamangio la torta di mele di Stefano Laghi

Sapete che non sono un appassionata di dolci, nonostante li mangi e li cucini ne posti pochi perché non sperimento mai troppo lontano dal mio naso. Preferisco cucinare il salato, esprimermi con i prodotti che sanno della mia casa. Ma c’è una ricetta che fa subito infanzia, che fa subito casa, che tutte le famiglie indistintamente preparano appena arriva l’autunno… Sto parlando della torta di mele, mia madre non ne hai mai fatto un vanto della sua cucina ma ricordo mia nonna che la preparava con la cannella. Quella della nonna dei miei cucini invece la ricordo speciale tanto che da qualche parte ho anche la ricetta della torta della Nonna Maria.

Ma nell’ultimo periodo mi sono appassionata alle creazioni che vedo in giro a dolci meravigliosi e ho deciso di affidarmi alle mani di qualcuno che di pasticceria ne conosce tanto scegliendo di preparare la sua torta di mele. La famosissima torta di mele di Stefano Laghi: MELAMANGIO.

Il nome sa di buono, di una cosa a cui non puoi resistere e lo confesso anche io non ho resistito e nonostante non ami la torta di mele ho voluto provare anche io a farlo, sono andata al supermercato ho comprato le mele e le ho anche mangiate a crudo, voi non ci trovate niente di strano ma per me è tanto strano… non le amo! Questa torta di mele è facilissima, pochi ingredienti e sopratutto semplicissima nei passaggi. Vi assicuro che è buonissima e per dirlo io che non vado pazza per le torte di mele.

Ho preso la ricetta direttamente dalla pagina fb di Stefano Laghi, li potete trovarne altre anche senza glutine o correre in libreria ad acquistare i suoi volumi di recente produzione, cosa che farò al più presto.

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Ingredienti per una tortiera grande 

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Curry di Zucca Velocissimo

La mia casa pullula di zucche al momento qualche kg di Mantovana e qualche kg di Berrettina (se non la conoscete andate qui e qui) e pensate che sono l’unica in famiglia a mangiarla, ma a me piace cosi tanto che non mi stanco mai. Ora che ho anche un frigo/congelatore abbastanza capiente posso permettermi di cucinarla e conservarla per l’occorrenza senza dovermi mettere a spignattare per 1 sola porzione e trovarmi con il doppio delle pentole e padelle da lavare, perché tutto si raddoppia, i fornelli sono tutti impegnati e la cucina diventa un invasione di caccavelle accatastate da dover poi mettere in ordine, lo ammetto io non sono molto metodica nel riordinare la cucina come invece G. lui usa, lava, asciuga e mette via, io invece se sono nel momento creativo non mi lascio intimidire dalle cataste ma lo pago dopo a passare ora a lavare piatti.

Certo non posso mangiare tutti i kg che ho in casa in una volta e una volta tagliata: una parte preparo la classica vellutata (due porzioni sono arrivate anche al nipotino sperando che gli piaccia), una parte la cubetto e la surgelo al naturale in sacchetti da frizzer, quando ho tempo preparo anche i tortelli (che in frizzer si mantengono benissimo) e il resto la consumo fresca cosi come viene … come la fantasia mi spinge a fare: uno dei piatti che adoro con la zucca è il curry, non parlo di mescolare la zucca con il curry, ma un vero e proprio piatto di curry di zucca.

Quando anni fa ho scoperto cos’era il curry e cosa il korma e me ne sono innamorata (se volete qualche info in più leggete questo post!) Quando arriva l’inverno ne divento dipendente e oggi vi lascio la mia ricetta di curry di zucca  senza latte di cocco (nei supermercati dove possa arrivare in bici non è un prodotto tra gli scaffali il brutto di vivere in un paese) semplicissimo velocissimo vegano, senza lattosio e senza glutine. Ma tranquille nonostante tutti questi senza è cremosissimo, ricco di gusto e di profumo.

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Ingredienti per 2 persone

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Pesto di Peperoni Grigliati e Pomodori Secchi

Eccomi con un altra ricetta a base di peperoni, si lo ammetto ho riempito il frigo quasi a farlo tracimare di questi ortaggi ma li adoro e trovarli appena raccolti alle volte ti prende la mano, come vi raccontavo qui.

A G. piacciono tanto i peperoni grigliati senza aggiunta di nessun condimento e quando non so cosa fare di contorno ne butto sempre due sulla piastra e li lascio andare per i fatti loro fin ché la casa non è inondata dal loro magico profumo. Alle volte esagero e ne preparo fino a riempire una scodella, noi siamo in due mica possiamo mangiare peperoni grigliati all’infinito cosi dopo essermi accorta quanti peperoni avevo realmente grigliato non mi sono persa d’animo ho impugnato il mio frullatore ad immersione ed ecco il condimento per la pasta è pronto. Potete creare una ricetta vegana o renderla perfetta al palato degli onnivori aggiungendo alici e formaggio pecorino grattugiato.

Io ho usato uno spaghetto di grano duro ma nessuno ci vieta di usare qualunque formato di pasta voi vogliate fresca o secca che sia. L’importante che sia ruvida e rustica per sposarsi a meraviglia con il sapore del pesto di peperoni grigliati e pomodori secchi.

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Ingredienti per 4 persone

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Ghemistà ovvero Verdure Ripiene Greche

Vi ho raccontato già che io faccio una scorpacciata di peperoni in autunno su questo post delle Bruschette con peperoni e olive e sempre grazie allo stesso produttore sono riuscita a trovare dei prodotti che mangio solo nella mia Sicilia i peperoni da fare ripieni.

Dopo un estate a mangiare quelli di mia madre non avevo voglia di replicare la sua ricetta e cosi mi sono concessa un’altra meraviglia dalla cucina mediterranea le Ghemistà non sono altro che verdure ripiene di riso tipiche della Grecia, sono semplicissime da preparare e sono anche vegane e senza glutine quindi perfette per quelle cene con amici e parenti dove mettere tutti d’accordo sempre praticamente impossibile.

La mia passione per la cucina, spesso va oltre i  ricettari, amo le ricette vere quelle fatte in casa, quelle della tradizione quelle che non si preparano nei ristoranti stellati (che non saprei neanche dove iniziare a replicare) La mia passione è fatta di sapori autentici che palano di famiglia e di amicizia e proprio grazie all’amicizia speciale che ho con A. ho avuto la sua ricetta dei Ghemistà, che viene direttamente dalla Grecia.

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Ingredienti per 4-5 persone

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sapore di birra

Il Mondo della Birra Artigianale

Avevo preparato un altro post ma ho cambiato idea e oggi vi parlo di un argomento nuovo.
Sapete che non sono cosa di scrivere di eventi, al massimo vi racconto quello che ho fatto in vacanza, ma ieri ho partecipato alla 1°edizione di Sapori di Birra, manifestazione che ha preso il posto del più rinomato e conosciuto Beer Fest  in provincia di Pavia; 4 giorni di eventi, assaggi e chiacchiere, se siete in zona la manifestazione sarà attiva fino a domenica sera, al Pala Oltrepo (ex area Truffi) di Casteggio (PV). Il costo del biglietto di ingresso è 3€, il prezzo della birra la spina è uguale per tutti i birrifici partecipanti all’iniziativa potete acquistare bicchieri da 33, 25 o  scegliere le loro bottiglie.

Non è una festa della birra come possiamo leggere sul loro sito bensì una rassegna per far conoscere i micro birrifici e la gastronomia italiana. Quindi dimenticatevi della birra scadente a pochi spiccioli. Qui si beve e si beve bene mangiando di qualità.

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Siccome quando si parla di food & beverage mi illumino, leggendo sul sito ho scoperto la presenza di un area riservata a chi del bere ne fa una vera cultura: laboratori, presentazioni  e seminari sui birrifici artigianali o microbirrifici. Libri  sull’argomento presentati dagli autori o da chi per loro e con la possibilità di acquisto.

Il tema dell’incontro di venerdì sera “Birre ad alta fermentazione” a cura di Luca Grandi di Officina Eventi & Comunicazione per il progetto Birra Nostra (qui la pagina FB da visitare) se c’è una cosa che rende felice G è proprio partecipare a questi eventi (e dopo essere stati al SIMEI ho capito quanto è grande e vario questo mondo).

Mi è piaciuto molto il modo in cui è stato svolto, non era una vera e propria lezione, come invece pensavo, bensì una chiacchierata tra amici, accomunati da una stessa passione per la birra artigianale, che condividono insieme le loro esperienze, certo io e G. un po bianchini se proprio vogliamo essere buoni rispetto ad altri ospiti in sala con noi, ma nonostante questo è stato bello ascoltare e imparare da tutti.

birra nostra

Non essendo una vera e propria lezione non mi sono sentita in dovere di prendere appunti, come facevo all’università, quindi quello che vi racconto è a memoria, prendetelo per buono.
Una prima chiacchierata su cosa sono i microbirrifici italiani, qualche informazione di base sui tipi di fermentazione:
- alta fermentazione – Ale,
- bassa fermentazione - Lager,
- fermentazione spontanea – birra acida.
e un po di storia sulla produzione della birra Pale Ale e delle diverse geografie
-India Pale Ale
-American Pale Ale
-England Pale Ale

Ho scoperto che definire un tipo di birra è definire uno stile, una firma che ogni birra ha (vi ho detto che ero proprio bianca sull’argomento) sapevo che ad ogni stato europeo corrispondeva un tipo di fermentazione diversa ma non certo quanti nomi sigle e informazioni possono esserci dietro una birra.
Nel mondo gli italiani sono i precursori per la produzione di birre stravaganti con aggiunta di ingredienti particolari: stagionali nel caso di frutta e fiori o altri aromi come spezie e erbe aromatiche o nuove tecniche di produzione, che rendono la birra artigianale italiana unica nel mondo.

laboratorio di degustazione

  • Degustazione

Per prima cosa mi è sembrato stranissimo assaggiare la birra in un calice da degustazione  servita da un simpaticissimo sommelier dell’ AIS nella sua uniforme.

Abbiamo assaggiato 4 differenti tipi di birre ad alta fermentazione con 4 differenti gradazioni alcoliche e 4 differenti sapori e caratteristiche. 4 birrifici: Maltus Faber, Iriense, BrewFist e della Granda. Sfortunatamente non ho i nomi di tutte, ma una è stata quella che più mi è piaciuta identificando cosi uno stile ben preciso di birra che ho adorato.

Tra le 4 la mia birra preferita è stata l’ultima degustata in stile STOUT dal colore scuro e dall’ intenso aroma di caffè e cioccolato (proprio perché nella cotta erano state usate fave di cacao e svariati malti).

Quello che mi ha sorpreso di più, che a differenza del vino dove è relativamente distinguibile al palato quanti gradi fa, con la birra trae in inganno, almeno per me. Quella birra che avrei definito leggera realmente era la più alta in gradi e viceversa quella che apparentemente scura era invece la meno alcolica.

  • Il libro

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A seguire vi è stata la presentazione del libro: Malto e Luppolo – il libro della birra artigianale scritto da Sivlia Kopp e proposto durante la serata da Stefano Bigoni della casa editrice L’ippocampo.

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Un volume che racchiude le informazioni per la produzione della birra, un viaggio intorno al mondo attraverso le realtà dei microbirrifici artigianali e delle loro birre e per concludere qualche ricetta per creare piatti con ingrediente principale la birra e valorizzarne le caratteristiche.

  • Sapori di birra: la fiera 

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La fiera è una grande vetrina per tutti i micro birrifici artigianali del Nord Italia, dove potete assaporare tanti stile e varietà, birre di ogni tipo e magari portarne a casa qualcuna, se volete conoscere gli espositori e le loro proposte potete visitare il sito dell’evento.

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Gironzolando tra gli stand, siamo rimasti colpiti da questa deliziosa iniziativa: visitare il territorio pavese a bordo di una vespa e assaporare i prodotti tipici del luogo, un bellissimo modo per scoprire questo bellissimo territorio e goderne al pieno durante le giornate di sole, se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta nel dettaglio andate qui.

listino barrique

E senza accorgersene è passata l’ora di cena lo stomaco inizia a brontolare e allora eccoci al tavolo con amici per gustare qualcosa di buono e assaporare una buona birra. Questa volta anzi ché farci trascinare dal classico panino con la salamella ho deciso di affinare le mie papille gustative in altra maniera scegliendo qualcosa di unico e delizioso direttamente da una gastronomia pugliese a me sconosciuta in centro a Pavia: la puccia pugliese con polpo alla griglia e burrata; inutile dirvi buonissimo… magari provo a rifarlo in casa!

puccia con polpo

Ad accompagnare il tutto  abbiamo scelto di provare una birra Shout perfetta per questa pietanza di un birrificio lodigiano .

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E dopo aver trascorso questa magnifica serata alla scoperta delle birre artigianali non mi resta che salutarvi e ringraziare tutti i nuovi amici che hanno reso possibile questa serata. Magari in un altro evento spero di ri incontrarvi per chiacchierare ancora di birre, food ed eventi.

Laura

PS. Andate vestiti con abiti 100% lavabili… altrimenti la puzza di cibo fritto /grigliato vi perseguiterà per giorni… l’unico svantaggio di una manifestazione sul cibo al chiuso.

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Vellutata di Porri con Pancetta Affumicata Croccante

G. ha una passione per i porri! Non pensavo gli potessero piacere cosi tanto, quando arriva l’autunno e compaiono in azienda agricola o al supermercato inizio a riempire il frigo. La cosa che più adora con i porri è la vellutata e io la preparo spesso. Alle volte cosi tanta che la surgelo e la tengo a disposizione per quelle sere dove non ho idea di cosa mettere in tavola, chi ha detto che una foodblogger deve avere sempre voglia di cucinare?

Solitamente con le vellutate in genere non vado sul semplice, con pochi grassi e se capita anche vegana (è raro che in una vellutata aggiunga burro, panna, latte o formaggi vari) ma per questa ho voluto strafare letteralmente aggiungendo burro e pancetta croccante in barba alle coronarie, ottenendo cosi un piatto dal sapore spettacolare.

Per un carnivoro come lui trovarsi in tavola quella che di solito è una semplice vellutata ora ricca e piena di sapori è stato un successo tanto che anche quella poca che avevo preparato in più per essere messa in frizzer è sparita in un niente.

E voi la vellutata di porri come la preparate???  Che altre ricette fate con i porri???

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Ingredienti per 4 persone

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Bruschetta con Peperoni e Olive

La nostra azienda agricola di fiducia è differente… quando in tutti i posti d’Italia spariscono i peperoni per far posto agli ortaggi invernali in raccolta, loro invece raccolgono peperoni, melanzane, zucchine e ogni altra verdure estiva… sarà una scelta commerciale, sarà una scelta lavorativa ma a me fa tanto comodo, perché cosi posso acquistare/cucinare e sopratutto mangiare i loro prodotti estivi in autunno … ci avreste mai creduto a dei buoni peperoni ad ottobre????

Ho preparato una bruschetta deliziosa e saporita, il condimento è cosi buono che potete usarlo come contorno ad un secondo piatto di carne io l’abbinerei con le braciole di maiale o mangiarlo con la pasta a voi la scelta. Se ve ne avanza basta versarlo in un barattolino e tenerlo in frigo, due giorni dura, ma vi assicuro che non andrà oltre la mezza giornata, almeno non a casa mia.

Ho scelto del pane pugliese, una bella ciabattona ma qualunque pane voi vogliate e che amate è perfetto, indispensabile e che sia fresco e che vi permetta di fare delle belle fette da farcire, se ne avete preparato in casa con la pasta madre ancora meglio. Potete lasciarlo al naturale ma  se parliamo di bruschetta il pane tostato leggermente è obbligatorio.

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Ingredienti per 4 persone

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