Archivio mensile:agosto 2017

Pasta con Zucchine e Pomodori Secchi e un pizzico di Sicilia

Pasta con Zucchine e Pomodori Secchi e un pizzico di Sicilia

Lunedì di rientro, le ferie sono definitivamente finite almeno per noi! Si ritorna alla “monotonia” dei giorni lavorativi: sveglia, colazione, corse a lavoro, casa da pulire e via dicendo. Sognando già i prossimi giorni e le prossime mete. Ritornando a casa mi è capitato di perdermi tra i miei pensieri, fare cose senza neanche rendermi conto di averle fatte… questa pasta è nata cosi: ho aperto il frigo, preparato gli ingredienti e solo dopo aver messo la pentola sul fuoco per la pasta ho capito cosa stavo realmente facendo. Alle volte mi domando se sono fuori di giri o capita anche a qualcun altro? Fatto sta che la casa si è riempita di un magico profumo ed ecco comparire una ricetta nuova per mio blog: completamente vegana, e totalmente made in Sicily, semplice a base di pomodori secchi della mia terra e di capperi delle Isole Eolie e tanto tanto buona!

estate2017

Ci siamo concessi un WE tutto per noi da questo

viaggio in Sicilia

andando alla scoperta di territori incontaminati con la nostra tenda da campeggio. Rotolare verso sud non solo dal punto di vista letterario, siamo andati nel punto più a sud dell’isola, abbiamo scelto come punto di appoggio

Marzamemi,

un piccolo paesino ormai centro della movida a pochi passi da Pachino, la patria dei pomodorini, ne abbiamo comprato qualche kg da portare a casa dai miei ma aimè ne sono arrivati ben pochi, mangiati come le ciliegie appena lavati perché dolcissimi, con il loro profumo inebriante di appena raccolti.

marzamemi1

Marzamemi è un piccolo borgo di pescatori completamente rimodernato senza però perdere il sapore antico e rustico, le vecchie botteghe e le rimesse delle barche ormai abbandonate dai pescatori sono diventate il centro della vita mondana: bar, ristoranti, friggitorie e piccoli negozietti di souvenir e prodotti tipici. Quello che una volta era il luogo di lavorazione del pesce appena pescato ora è un grande

spaccio di prodotti ittici

al cui interno si possono trovare ogni leccornia a base di pesce e non solo.

marzamemi2A pochi km di distanza senza bisogno di fare troppa strada eccoci alla

Riserva di Vendicari

(sito ufficiale) creata dalla regione siciliana nel 1984; un posto magico e suggestivo dal fascino particolare. Si addentra nel sottobosco per poi aprirsi verso delle vecchie saline abbandonate.

vendicari2

Diventate la casa di Fenicotteri, Aironi e Cicogne che sostano in attesa di migrare, sono stati creati anche dei comodi punti di avvistamento per gli appassionati di fotografia naturalistica, che vi permettono di guardarli senza essere visti.

vendicari 3Il mare bellissimo è di un azzurro incantato (ma ero troppo presa a fare il bagno da non aver scattato neanche una foto) si alternano cale di roccia di tufo e distese sabbia finissima, potete scegliere tra ben

7 km di litorale meraviglioso

all’interno della riserva. Tra i resti presenti nella zona possiamo facilmente individuare la torre sveva e la vecchia tonnara chiamata Bafutu (eretta nel 700 e abbandonata nella seconda guerra mondiale) dove sono ancora visibili gli alloggiamenti per i fuochi per la lavorazione del pesce.

torresveva

Rotolando ancora più a Sud dove la terra finisce per poi far posto al Mar Mediterraneo, ci troviamo sullo stesso parallelo di Tunisi siamo arrivati a

Porto Palo.

Li la costa si divide in una piccola penisola dove possiamo trovare un infinità di cale e calette.

isoladellecorrenti

L’isola delle Correnti

è una piccolissima isola di sabbia e tufo si trasforma da isola in penisola con la bassa marea, una volta vi era un faro che indicava la rotta ai naviganti ora in disuso. Qui la forza del vento e del mare segna il territorio lasciandolo arido e desertico con un fascino tutto particolare.

portopalo

Sull’isola di Capo passero di Porto Palo possiamo vedere la fortezza spagnola che svetta fiera tra il blu del mare e il colore della terra polverosa.

Concludo questa nuova tappa in giro per

La mia Sicilia

con questa pasta che di Sicilia sa, che nasconde il sapore del sole e della terra, augurandovi di poter visitare questi luoghi incantati.

Pasta con Zucchine e Pomodori Secchi

Ingredienti per 4 persone

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Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala e un viaggio nella nostra Italia

Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala e un viaggio nella nostra Italia.
Dopo un luglio estenuante ed afoso dove tentare di accendere i fornelli è stato presso ché impossibile per tutta l’Italia si è aggiunta un interminabile fila di eventi non particolarmente piacevoli pre-ferie, quando è arrivato agosto finalmente pensavo di potermi riposare e godere un po di relax, scrivere qualche post e magari farvi vedere qualche scatto in giro per l’italia.

Ma solo oggi sono riuscita a svuotare la macchina fotografica dalle foto delle nostre prime tappe in giro per l’Italia. Rotolando verso sud abbiamo incontrato un posto meraviglioso che in provincia di Frosinone:

Isola del Liri

un piccolo paesino nell’entroterra che ho scoperto per caso un giorno su fb dopo aver fatto la prenotazione di una notte al bb; cos à di tanto speciale? oltre ad essere ordinato e tranquillo nonostante la foga estiva scoprire i meravigliosi giochi d’acqua della “Cascata grande” passeggiando per le vie  di Liri si avete capito bene, lungo la strada principale di questo delizioso paesino sarete rapiti dal rumore dell’acqua e dagli scrosci della cascata. In estate se volete potete sedervi a mangiare una buonissima pizza o degustare un aperitivo o un piatto godendovi questa vista meravigliosa e gioire della temperatura mite e fresca lungo il corso d’acqua ascoltando un po di musica.

liri

Ancora più a sud ecco il luogo magico della mia città dove

Scilla e Cariddi

si scontrano e rincorrono per godervi il magnifico gioco di correnti e vertici dall’unione dei due mari Jonio e il Tirreno, a Capo Peloro. Un posto che non ha bisogno di presentazioni e che tutti i viaggiatori che vanno e vengono dalla Sicilia hanno sicuramente notato traghettando.

capopeloro

Messina è la mia città natale,

nonostante sia una città del sud con mille e più problemi e poco conosciuta dall’occhio del viaggiatore resta un posto speciale. Distrutta quasi interamente dal terremoto del 1908 è stata ricostruita sulle sue stesse “ceneri” come una fenice diventando un posto unico per chi approda sull’Isola.

Il Duomo e il suo Campanile

interamente meccanico, uno dei più belli al mondo ogni giorno alle 12.00 e alle 24.00 esatte si mette in moto raccontando la storia della nostra città. Sapete anche che a Messina c’è la campana più grande d’Europa? Sicuramente per chi vi passa la trova una cittadine poco attraente e tanto disordinata, la stessa sensazione che ho io tornando a casa ogni volta, ma quando torno nei posti per cui vale la pena visitarla mi rendo conto quanto questa città ha da offrire ai suoi cittadini e ai suoi turisti.

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Sapete che in centro a Messina in piazza Cairoli per l’esattezza, c’è ancora un vecchio chiosco  di bibite inaugurato nel 1871 e trasferito in piazza dopo il terremoto del 1908, al suo interno  si nasconde un antica

macchina del selz.

sdrSullo stretto non può mancare la pesca tipica del

pesce spada

su imbarcazioni tipiche di nome Feluche. I pescatori avvistano il pesce spada usando l’antenna verticale mentre un altro pescatore si trova sulla lunga passerella orizzonta che sovrasta il pesce e lo arpiona.dig

Per chi ama il mare come me e G. è una tappa fissa delle nostre ferie è fare un giro in barca a vela, veleggiando fino alle

Isole Eolie, le 7 perle del Mediterraneo,

dove: terra, mare, cielo e sole si fondono insieme al vento per creare paesaggi magici e bellissimi.

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Il tramonto dal ponte della barca acquista sempre un sapore diverso, farsi il bagno in rada con questa luce ti cancella la stanchezza di una giornata per mare e ti fa sentire libero come poche cose. Che ne dite di un bagno in rada guardando le Isole, in un acqua calda e limpida da poter vedere il fondo ad oltre 10 metri di profondità? Ho cucinato anche in barca in questi giorni ma nulla di eccessivo, in estate si sa, basta poco per rendere speciale un pranzo, come una bella vista sul mare.

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Quando ho svuotato la macchina fotografica mi sono trovata scatti che non ricordavo neanche di aver fatto: ricette dimenticate (si ne ho ancora nella cartella), come questa meraviglia della cucina pugliese: Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala. Uno di quei piatti estivi golosissimi e buonissimi a cui è difficile dire di no.

Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala e un viaggio nella nostra Italia

Ingredienti per 4 persone

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Torta con Mousse allo Yogurt, More e Lamponi

Torta con Mousse allo Yogurt, More e Lamponi

Siete già partiti per le vacanze o aspettate la settimana di mezza estate per le vostre meritate ferie??? Avete già preparato le valigie o fatto l’elenco delle cose da portare con voi? Io ho già riempito la borsa di cianfrusaglie indispensabili oltre alle mie numerose creme solari (si sono una siciliana anomala che si brucia al sole), lozioni per i capelli, libri e la fotocamera digitale Panasonic per immortalare ogni momento della giornata con tante foto. Vi prometto sempre che vi mostrerò qualcosa delle mie ferie ma poi non so mai scegliere le foto e riuscire a descriverle e ne metto giusto due o tre per raccontarvi qualcosa che non sia solo inerente alla cucina ma vi assicuro che ne scatto molte di più.

Qualche giorno fa quando finalmente i nostri turbolenti w.e. si sono placati siamo riusciti a vederci con degli amici C.&S. e accettare il loro invito a cena, ma a una due condizioni: niente sbattimento in cucina e io porto il dolce! Deve essere un momento di relax per tutti, ma so bene che non è mai cosi e sono la prima che si agita solo per preparare una torta. Conoscendo la loro passione per la cucina sapevo che avrebbero cucinato per giorni, ma date le temperature estive non era il caso di sciogliersi ai fornelli: ho mangiato/divorato degli antipasti buonissimi (magari qualche ricetta ve la svelo più avanti) e per la prima volta il il pollo in cottura sous vide (ma quella vera!). Io ho scelto di preparare una torta senza cottura con una Mousse allo Yogurt con la mia frutta estiva preferita: more e lamponi (qui potete trovare un altra ricetta buonissima con le more) che credo si sia sposata egregiamente con le pietanze preparate.

Questa torta fredda nasce con il solo scopo di NON ACCENDERE IL FORNO: una classica base di biscotto e una mousse fredda allo yogurt, il tutto senza cottura. La decorazione con i savoiardi e un semplice nastrino la rende elegante e composta (io ho volutamente evitato di lucidare la frutta perché non sono un appassionata di gelatine ma voi potete scegliere di completarla come meglio credete) e perfetta per essere trasportata. La ricetta è semplicissima e in pochi minuti il vostro delizioso dolce sarà pronto, ricordatevi solo di far posto in frigo per ospitarla.

Non vi resta che correre al supermercato per comprare i pochi ingredienti che la compongono e preparare la  torta con mousse allo yogurt more e lamponi per le vostre cene estive e stupire gli amici.

Per ovvi motivi non ho postato la fetta di torta, ma vi assicuro che si scioglieva in bocca e la temperatura fresca ne faceva apprezzare ogni cucchiaiata.

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Ingredienti per 6-8 persone

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Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma
Quando vivevo con i miei non ricordo estate (e inverno) senza
le melanzane … mia madre ha una passione per loro e devo dire piacciono tanto anche a me; per fortuna anche G. apprezza e appena possibile le compriamo in quantità sopratutto se riesco a trovare le melanzane tunisine (le stesse che si trovano in sicilia), le uso per tantissime ricette o semplicemente fritte/grigliate sulla bistecchiera in ghisa e servite a tavola con un pizzico di sale.

Dopo il matrimonio di mio fratello dove la pasta alla norma è stato uno dei piatti più apprezzati a tavola, mi è venuta voglia di preparare qualcosa che sapesse di casa e di tradizioni, cosi mi sono portata in valigia un bel pezzo della ricotta stagionata per prepararla qui al nord e gustarla. Mi sono subito messa all’opera per preparare un piatto speciale un po diverso del solito: sfruttando gli anelletti palermitani,  la salsa di pomodoro fatta in casa (la ricetta qui) e le melanzane fritte.

Ho aspettato le ore più fresche per accendere il forno e cuocere il tutto ma lo confesso per una fetta di questo timballo si può soffrire un po e alla prima forchettata i tuoi sforzi in cucina vengono ricompensati, provare per credere!

Il timballo di anelletti palermitani alla norma come tutti i gratinati al forno è molto più buono se preparato un giorno prima e lasciato riposare per poi essere riscaldato leggermente prima di essere servito in tavola. Se tutti gli ingredienti impiegati sono freschi potete anche surgelarlo in comode vaschette (dura per circa 3 mesi) e scongelarlo per quando ne avrete voglia.

Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Ingredienti per 4 persone

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