Coniglio alla “Stimpirata” una Tradizione Siciliana

Qualche settimana fa quando ho postato la ricetta del Rotolo di coniglio con verdure un delizioso secondo piatto che ha stupito tutti in casa, come vi raccontavo in quel post da quel grosso coniglio sarebbero venute fuori altre ricette, perché il cibo non va sprecato: il brodo delicato per i passatelli e il coniglio alla “stimpirata” o più conosciuto nel resto d’Italia come coniglio in agrodolce, una ricetta tipica siciliana.

Sin da bambina la cucina siciliana ha fatto breccia nel mio cuore, il mix di sapori, odori, consistenze e ingredienti cosi diversi per rendere speciali i piatti della tradizione. Ho un bellissimo ricordo d’infanzia: la grande pentola nascosta in dispensa compariva in cucina, grandi coste di sedano e kg di carote e poi il profumo del coniglio in agrodolce che invadeva casa. Questo piatto non si mangia tutti i giorni ma nelle giornate in famiglia: con nonni, zii e cugini di tutte le età.  Chiacchierando con la mia amica L. anche in casa sua si usa cucinarlo cosi da molto tempo.

Prepararlo è molto semplice e gli ingredienti sono facilmente reperibili al supermercato: carote, sedano, cipolle, olive e capperi… più un buon coniglio ma quello che rende speciale questo piatto è il mix agrodolce creato da aceto e zucchero usato per sfumare le carni bianche del nostro coniglio. Potete preparare questa ricetta in anticipo e lasciarla riposare, cosi che i sapori si accentuino e si mescolino, bisognerà semplicemente riscaldarlo e servirlo in tavola con del buon pane casareccio. Si perché più buono del coniglio, per me c’è solo la puccia agrodolce in cui fare scarpetta!!!!!

Ogni famiglia siciliana ha la sua versione di coniglio in agrodolce: c’è chi aggiunge il pomodoro, scorza d’agrume, uva passa o pinoli, molte varianti per un unica ricetta tipica siciliana. Vi lascio la ricetta del coniglio alla stimpirata che si usa preparare, da che io ho memoria, in casa mia e che per la prima volta mi sono cimentata a cucinare da sola.

coniglio (21)b

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio giovane
4 coste di sedano
4 carote grandi
2 cipolle bionde grandi
4 foglie di alloro
25-30 olive verdi in salamoia denocciolate
2 cucchiai colmi di capperi sotto sale di Salina
1 bicchiere di aceto di vino
1 cucchiaio di zucchero
sale marino iodato fine
pepe nero macinato
olio evo

Tempo di preparazione 1 oraconiglio (2)bPulite il coniglio dividetelo in parti di dimensioni simili, se non avete tempo chiedete al vostro macellaio di porzionarlo per voi. Lavatelo  sotto l’acqua corrente e asciugatelo con la carta da cucina cosi da non bruciarvi quando lo scotterete in padella.coniglio (22)bLavate le carote, il sedano la cipolla e tagliate il tutto a pezzi, sgocciolate le olive e tagliatele in due, lavate i capperi sotto l’acqua corrente per rimuovere il sale in un colino o in una tazza.coniglio (16)bIn un tegame abbastanza capiente munito di coperchio e ungete il fondo con l’olio evo fatelo riscaldate e disponete il coniglio, fatelo colorire su tutta la superficie, girandolo all’occorrenza. Con una pinza o una paletta spostatelo su un piatto e tenetelo in caldo.coniglio (3)bNello stesso tegame dove avete rosolato il coniglio aggiungete se necessario altro olio evo e le verdure a pezzi preparate precedentemente, unite l’alloro, i capperi e le olive mescolate il tutto e lasciate stufare qualche minuto sul fuoco. Disponete il coniglio tra le verdure e insaporite con una presa di sale e di pepe. Quando tutti gli ingredienti avranno ripreso bollore sfumate a fuoco vivo con l’aceto in cui avrete sciolto lo zucchero.coniglio (15)bUna volta sfumato il liquido abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti (il tempo varia in base alle dimensioni dei pezzi di coniglio), mescolando di tanto in tanto, controllate che vi sia liquido a sufficienza per evitare che gli ingredienti si brucino sul fondo e se necessario aggiungete pochissima acqua calda per volta cosi da mantenere l’umido.

Una volta cotto il coniglio controllate di sale e pepe se necessario, lasciatelo riposare coperto per far si che i sapori si uniscano al meglio. Servite il coniglio in agrodolce alla siciliana in tavola tiepido accompagnandolo con le verdure di contorno e il pane casareccio.coniglio (18)b

Cucina regionale
Sicilia

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4 pensieri su “Coniglio alla “Stimpirata” una Tradizione Siciliana

  1. Claudia

    Non so se ti avevo già detto che la carne di coniglio non è molto amata.. salvo gustarla in ricette particolari.. Io sono sicura che la tua versione mi piacerebbe da morire.. anche perchè amo i gusti agrodolci.. Un bacio e buon w.e. :-*

    Rispondi
    1. piccolalayla Autore articolo

      Ciao Natalia,
      io da siciliana sono di parte, fa parte dei sapori di casa, con cui sono cresciuta… provalo è molto semplice da preparare e il risultato è assicurato! A presto LA

      Rispondi

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